Una brocca di vino, un piatto fumante, la musica e la compagnia. L’autunno romagnolo si riempie ogni anno di calore e sapori autentici con le sagre di paese, che da sempre celebrano i prodotti del territorio e il lavoro dell’uomo. Nel mese di Novembre andiamo alla scoperta delle sagre cittadine con cui la Romagna rende omaggio ai frutti della sua terra.

Partiamo da Talamello, nel riminese, un piccolo borgo che sorge su uno sperone roccioso immerso nell’Alta Valmarecchia. Qui ogni autunno si celebra il formaggio di fossa prodotto localmente, che Tonino Guerra, ispirato dal suo colore, ha denominato l’Ambra di Talamello. Secondo il tipico rito dell’infossatura, ad agosto l’Ambra viene sotterrata nelle cave di roccia arenaria e lì viene lasciata fino a novembre, quando, raggiunta la giusta stagionatura, viene estratta per essere gustata nei numerosi stand gastronomici che animano il centro storico. Non ci resta che assaporare gli aromi di questo formaggio, accompagnato da un buon calice di Sangiovese, il vino tanto caro al maestro Tonino.

Ci spostiamo nella provincia forlivese, a Predappio, suggestiva località romagnola, caratterizzata da una radicata tradizione agricola, come visibile dai vigneti che circondano tutta la cittadina. Il borgo di Predappio Alta costituisce il fulcro principale della produzione del Sangiovese, il re dei vini della Romagna. E proprio qui, a novembre, ricorre la Festa dei Vignaioli, per celebrare la coltivazione delle viti e la produzione del vino. Per l’occasione, le numerose aziende vitivinicole di Predappio spalancano le loro porte per una visita tra i filari e un’immancabile assaggio dei vini locali. Una degustazione guidata dai produttori stessi, per cogliere a pieno tutte le caratteristiche del vino romagnolo per antonomasia.

Raggiungiamo infine Roncofreddo, sulle colline forlivesi, per prendere parte alla Piccola Festa di Autunno, che ogni novembre, riempie di calore tutte le viottole del centro. Passando per Porta Pia, dove si possono scorgere i resti delle mura medievali, proseguiamo fin sotto la Torre Civica, risalente al XVIII secolo, dove la piazza si anima con stand gastronomici, musica, giochi popolari e antichi balli. Assaggiamo tutti i prodotti locali: il miele, le conserve, l’olio d’oliva e ovviamente il vino, nelle note del Sangiovese e del Trebbiano. Un’ottima occasione per gustare a pieno i sapori e l’atmosfera di una volta.

Per l’elenco completo delle sagre romagnole: http://www.sagreinromagna.com

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