L’autunno è davvero una stagione magica! I colori della natura si accendono di tonalità calde spaziando dal giallo, al rosso, all’arancio e marrone, passando per tutte le loro svariate sfumature.

In Romagna, oltre ai boschi e ai parchi naturali, anche i vigneti sono sicuramente tra i principali protagonisti di questo spettacolo, colorando le dolci colline romagnole e facendole diventare delle vere e proprie cartoline tutte da ammirare.

Io mi sono voluta tuffare dentro a questi meravigliosi scenari autunnali e sono andata alla scoperta delle migliori zone dove è possibile ammirare il foliage dei vigneti più colorato della Romagna. Per immergermi al 100% dentro a questo territorio, durante i miei giri non sono mancate ovviamente anche deliziose tappe eno-gastronomiche, dove ho potuto assaporare l’ottima e “schietta” cucina locale accompagnata con una vera eccellenza di queste zone, il Romagna Sangiovese DOC.

Eccovi quindi i miei consigli, ovviamente accompagnati da alcune delle tante foto che ho scattato mentre ero totalmente incantata dai colori della natura!

DOZZA E COLLI IMOLESI
Le colline imolesi in autunno sono un tripudio di colori: per apprezzarne le tante sfumature vi consiglio di partire da Dozza, paese appartenente ai “Più bei Borghi d’Italia” che si trova nell’entroterra bolognese, proprio a confine con la Romagna.

Questo colorato borgo è davvero un incanto, con le sue viuzze strette e i murales dipinti nel corso degli anni sulle case che lo rendono davvero un luogo da fiaba. Qui inoltre, nella splendida Rocca Sforzesca, ha sede l’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna, dove poter scoprire tutti i vini della nostra regione e degustarne qualcuno.

Io per entrare nel giusto “mood” per il mio giro alla scoperta della Romagna ho ovviamente bevuto un buon calice di Romagna Sangiovese!

Tutt’intorno a Dozza ci sono in questo periodo vere e proprie cartoline con macchie di vari colori dei vigneti… Non sembra un quadro?

Continuando verso Imola immergetevi senza meta nelle colline di Montecatone e successivamente imboccate la strada verso Riolo Terme dove colline, vigneti, calanchi, boschi si alterneranno per regalare colorate emozioni.

Io sono rimasta senza fiato quando mi sono immersa in questo vigneto lungo questa strada, zona infatti dove si trovano molte cantine famose imolesi. Come si fa a non rimanere totalmente incantati?

INTORNO AL BORGO DI BRISIGHELLA
La strada che porta a Brisighella da Riolo Terme è emozionante, con le sue curve strette che salgono veloci e che portano presto in cima a colli con una vista panoramica mozzafiato. Il giorno che ci sono stata c’era un po’ di nebbia e maltempo, ma devo dire che questa atmosfera un po’ malinconica si abbinava in modo particolare al panorama, facendomi sentire immersa in un’atmosfera particolarmente intima e un po’ magica…

Per potere ammirare al meglio il paesaggio salite fin su alla Torre dell’Orologio, passando prima per la bellissima e colorata Piazza Marconi e sotto la famosa Via degli Asini, un’antichissima strada coperta sopraelevata che fiancheggia la piazza. Attraversando il bosco che vi porterà fino in cima, potrete fermarvi per ammirare e fotografare bellissimi scorci, in questo periodo pieni di stupende “macchie” gialle dei vigneti.

Ma quanto è incantevole questo borgo in autunno? Tanta bellezza mi ha proprio rapita!

Come vi ho detto la giornata non era soleggiata, ma ammirare il paesaggio con un po’ di nebbiolina, fotografare qualche goccia che scendeva sulle piante e sulle foglie dei vigneti ha avuto in sé un qualcosa di magico… mi ha messo in una connessione particolare con lo spirito intimista che possono avere questo tipo di giornate autunnali!

Per pranzo abbiamo scelto una trattoria tipica di quelle “belle”, dal sapore di una volta, dove si respira aria di casa e di tradizione… abbiamo ordinato piatti tipici della zona, ovviamente accompagnati da calici di Sangiovese Superiore , che coi suoi toni rosso rubino, caldi sia nell’aspetto che nel gusto, è come se ci avesse abbracciato per farci sentire il suo carattere romagnolo accogliente, che io davvero amo tanto in tutte le sue espressioni.

TRA LE COLLINE DI FORLÌ (Predappio e dintorni)
Da Forlì prendete la strada che vi porta nell’entroterra forlivese e che conduce fino a Predappio. Lungo questa strada troverete tantissime cantine e vigneti; questa zona è la culla del Sangiovese e proprio qui si dice venga custodito il segreto di questo angolo di Romagna, dove questo vino assume un carattere profondo e austero.

Pensate che Predappio è la sottozona che può vantare una storia molto antica riguardo al vino, testimoniata da uno statuto del 1383 che regolava la vita civile e la viticoltura all’interno del castello!

Insomma qui il Sangiovese si respira davvero al 100%! Sono rimasta davvero affascinata dalle bellissime tenute lungo la strada, dalla zona molto tranquilla e rilassante e dalle dolci colline, impreziosite dai colori dell’autunno.

Abbiamo visitato varie cantine (molto bella in particolare La Pandolfa con il suo grande parco…) e ovviamente abbiamo anche comprato qualche bottiglia di Sangiovese da portarci a casa. Lungo la strada abbiamo poi deciso di aprirne una e degustarla nel suo habitat ideale, un eno-picnic … un’esperienza speciale che vi consiglio di fare. Come tutte le cose, se gustate nel loro luogo di nascita hanno un sapore e un fascino unico!

BERTINORO
Le dolci colline intorno a Bertinoro, tra Cesena e Forlì, accarezzate su un versante dalla brezza del mare e dall’altro riparate dalle prime alture dell’Appennino Tosco Emiliano, regalano un paesaggio che sembra davvero una cartolina! Tutto attorno al meraviglioso borgo medioevale di Bertinoro vi sono ulivi ed ettari di vigneti che qui hanno trovato il loro territorio ideale.

Qui si producono uve che diverranno in primis Sangiovese ma anche Albana, Cagnina e il curioso vino Pagadebit, nome che deriva dal fatto che i contadini nel passato, anche nelle annate peggiori, riuscivano a produrre questo vino utilizzabile per pagare i loro debiti.

Qui c’è una cantina che merita davvero una visita e che cela una parte di storia importantissima del vino Sangiovese: la Fattoria Paradiso della famiglia Pezzi. In questa storica cantina alla fine degli anni ’70 fu fatto un esperimento che portò alla creazione del Sangiovese Vigna delle Lepri, prima riserva in assoluto di Sangiovese in purezza.

Nel 1979 vennero infatti stivate in una nevaia della villa ben 5000 bottiglie di Sangiovese che vennero riportate alla luce il 9 giugno 1985, alla presenza di autorità e personaggi famosi. Questo evento venne intitolato La Pasqua del Sangiovese, segnò un traguardo davvero molto importante per questo vino romagnolo.

Fatevi raccontare, come ho fatto io, tutta questa storia dalla figlia e dal nipote di Mario Pezzi… è stato bellissimo sfogliare le foto d’epoca e farsi raccontare tanti aneddoti. Rimarrete poi incantati anche dalla visita nei sotterranei alla cantina storica, una meraviglia che vi porterà davvero in un’altra dimensione!

“L’autunno è una seconda primavera dove ogni foglia è un fiore.”
 Albert Camus

Scritto da Valeria Moschet.