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A chi non è capitato di essere invitato, un po’ all’ultimo minuto, a una cena? Sono questi i casi in cui la scelta del regalo da portare ricade con ogni probabilità nel vino. Certo, si tratta di un prodotto che possiamo reperire anche in negozi aperti fino a tardi – enoteche, osterie o locali – tuttavia, molto spesso, regalare vino si tramuta in un’impresa ardua. Davanti alle innumerevoli bottiglie che ci troviamo davanti, come riuscire a identificare quella che fa al caso nostro?
Prima di scoprire alcune semplici regole alla guida del regalo enologico più adatto, eccovi un paio di errori che è bene evitare, in ogni occasione.
1. Focalizzarsi sul prezzo o sull’esclusività di un prodotto
Non commettiamo l’errore di credere che un buon vino sia per forza molto costoso. Oggi in commercio troviamo ottime etichette, per ogni gusto, in fasce di prezzo anche economiche. Per lo stesso principio siamo portati a orientare i nostri acquisti verso vini ricercati, che rischiano di tramutarsi in fastidiosi intrusi nel menù. Meglio optare per la semplicità.
2. Il caldo acquisto last minute
Anche se il tempo stringe, ricordiamoci sempre che è preferibile arrivare con qualche minuto di ritardo piuttosto che presentarsi con una bottiglia di vino che i nostri amici non potranno servire. Provate a pensare a un bianco frizzante a temperatura ambiente: a chi mai verrebbe voglia di berlo?

Sfatati i miti, fugati i dubbi e saltati a piè pari gli errori più grossolani, vediamo ora come orientare al meglio il nostro acquisto.
La prima cosa da fare è cercare di scoprire cosa ci verrà servito a cena.
Se il menù prevede la carne, magari una bella grigliata, la nostra scelta non può che ricadere su una bottiglia di rosso. E visto che siamo in Romagna, perché non propendere per un buon Romagna Sangiovese, magari Superiore? Sono molte le aziende produttrici del nostro territorio che propongono etichette di grande qualità.

Se invece la tavola si prepara ad ospitare una bella selezione di pesce fresco, un bianco sarà perfetto, e tra Romagna Albana e Romagna Trebbiano nelle versioni secco la scelta è ampia e di livello . La frittura, poi, si sposa benissimo con le bollicine, che aiutano ad asciugare il palato: in questo caso – oltre a diverse fresche versioni di Romagna Trebbiano frizzante – troviamo varie etichette dell’autoctono Romagna Pagadebit, che frizzante o fermo si abbina ottimamente, anche a tutto pasto.

E se brancoliamo nel buio? Nel caso in cui le portate siano top secret, la scelta più azzeccata è un vino dolce, da dessert: orientiamoci quindi su un Romagna Albana dolce

Per non sbagliare, ricordiamo sempre che uno degli abbinamenti migliori (e dunque un regalo azzeccato), è quello basato sul criterio della località. Davanti a piatti tradizionali, tipici della cucina di una determinata regione, è bene abbinare vini prodotti nella stessa zona.

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