La Romagna è un territorio di grande bellezza, dove si possono incontrare alcuni dei borghi più belli d’Italia. Degustare qui il Romagna Sangiovese DOC è davvero un’esperienza unica, poiché i suoi sapori e il suo carattere vengono esaltati come per magia dall’essenza di queste terre.

Continua così il mio viaggio alla scoperta dei tesori di questo luogo. Oggi vi porto a Santarcangelo di Romagna, Verucchio e San Leo!

SANTARCANGELO DI ROMAGNA

Questa cittadina a pochi chilometri dal mare è un delizioso centro che vi conquisterà sicuramente! Città natale del poeta e poliedrico uomo di cultura Tonino Guerra, ma anche di molti altri intellettuali ed artisti, è un luogo dove arte, cultura, storia e le forti tradizioni romagnole sono davvero di casa.

La bellezza architettonica dei nobili palazzi, i vicoli e le piazzette è amplificata dalle varie manifestazioni di respiro internazionale che la animano e che le hanno dato modo di essere conferita con il titolo di Città d’Arte.

Passeggiando tra le stradine del borgo che vi porteranno fino in cima dove troverete la Rocca dei Malatesta, sarà facile trovarvi dentro a tanti suggestivi angoli tutti da ammirare e fotografare.

Ci sono dei musei davvero particolari e unici che vi consiglio caldamente di non perdervi: il “Musei degli Usi e dei Costumi della gente di Romagna”, il “Museo del Bottone” e il “Museo nel mondo di Tonino Guerra”. In particolare il Museo del Bottone è un luogo davvero unico, dove vengono raccontati 4 secoli di storia attraverso questi particolari oggetti, che vi verrà raccontata da Giorgio Gavallotti, un gentilissimo signore che fu titolare di una merceria storica di famiglia nella quale ha raccolto e catalogato tutta la vita i bottoni più curiosi.

Dopo la piacevolissima passeggiata su e giù per Santarcangelo vi consiglio di rifocillarvi con una piadina romagnola: io vi consiglio, come ho fatto io, di provarne la versione ripiena di squacquerone e fichi caramellati, ovviamente accompagnata perfettamente da un bicchiere di Romagna Sangiovese DOC.

 

VERUCCHIO

Arrivando dal mare la visione di Verucchio, borgo scenografico appollaiato sopra un irto colle roccioso, vi rapirà totalmente e non potrete resistere al desiderio di visitarla. La strada che sale lungo il suo colle, prima dolce e poi ripida, è piena alberi di ulivi e viti, che incorniciano il borgo e lo rendono una vera e propria cartolina che vi porterete a casa sicuramente nei vostri ricordi.

Questa cittadina è denominata la “culla dei Malatesta” perché probabilmente diede i natali a questa famiglia ricca e potente che dominò per lunghi anni nel passato queste zone.

Verucchio ha un impianto medievale ed è distesa tra due colline che furono coronate da due rocche: quella del Castello del Passerello, dove fu edificato un monastero e quella del Sasso dove si trova la Rocca Malatestiana, una delle fortificazioni della Signoria meglio conservate, dalla quale si domina il paese e tutta la vallata.

Perdetevi su e giù tra le sue stradine, fermandovi nei vari punti panoramici per ammirare l’incredibile panorama che si estende a perdita d’occhio dalle colline al mare… questo è il migliore dei consigli che vi posso dare: lasciatevi semplicemente avvolgere e stregare da tanta bellezza!

 

SAN LEO

“Un solo papa, un solo Dio, un solo forte di San Leo”, questo è il detto popolare che non a caso le persone del luogo recitavano quando citavano San Leo.

Percorrendo la strada verso Arezzo tra le dolci colline dell’entroterra riminese nel territorio della Valmarecchia, rimarrete infatti senza fiato quando improvvisamente vi apparirà questo borgo con la sua maestosa fortezza.

San Leo si erge sopra un enorme masso roccioso su delle pareti a strapiombo alte 635 metri; proprio per la sua natura è stato una millenaria fortezza, sede in epoca vescovile di un carcere dove morì il famoso Conte di Cagliostro e ovviamente anche una roccaforte strategica militare.

Visitate la fortezza e il suo museo interno (vi consiglio di prendere un’audioguida che vi illustrerà tutta la storia e gli aneddoti) lasciandovi trasportare dentro al passato, immaginandovi i carcerati con i loro pensieri nelle celle, i soldati sorvegliare il territorio dalle torri di vedetta o i signori e vescovi che qui hanno abitato passeggiare nei cortili e ammirare lo sconfinato panorama.

Dopo la visita fatevi accogliere dal piccolo ma speciale borgo medioevale, con le sue stradine lastricate, i suoi abitanti dal carattere schietto e sincero. Qui troverete una cucina del territorio romagnola con particolari caratteristiche e vari prodotti DOP e dai sapori decisi.

Ci sono davvero delle locande e ristoranti ottimi, quindi non avrete che l’imbarazzo della scelta su dove mangiare: io vi consiglio comunque di non perdervi di assaporare qualche piatto con protagonisti il formaggio di fossa e il tartufo fresco, due eccellenze di questa zona davvero ottime, che si sposano divinamente a un Romagna Sangiovese Riserva, da scegliere tra alcune etichette delle ottime cantine riminesi.

Le visite a questi borghi vi resteranno nel cuore, ve lo garantisco! Sono luoghi dove il tempo sembra essersi fermato, dove le strade, gli edifici, le testimonianze storiche gli abitanti e i prodotti della terra formano un tutt’uno che parla di valori, tradizione e passione; una particolare formula che rende unica la Romagna e grazie alla quale è impossibile non innamorarsi di questi luoghi.

INDIRIZZI GOLOSI DA SEGNARE :
Piadina Divina, Sant’Arcangelo di Romagna (RN)
La Sangiovesa, Sant’Arcangelo di Romagna (RN)
Il Bettolino, San Leo (RN)
Ristorante La Rocca Verucchio (RN)
PiadaStyle Verucchio (RN)

 Scritto da Valeria Moschet.