Da questo punto di osservazione, un po’ lontano e disperso nel profondo nord-ovest, la Romagna non viene considerata in prima battuta una “terra da vino”. Come per tante altre zone italiane abbondano i luoghi comuni: la Romagna è più che altro vista come le spiagge adriatiche, le cattedrali del divertimento, le vacanze estive, la piadina e forse, per i meno giovani, viene ricordata per i vitelloni e le avventure estive.
Purtroppo grazie a questi stereotipi si perde una fetta importante del territorio e della cultura enogastronomica romagnola.
Un altro errore che spesso viene fatto è quello mischiare le carte, assumendo Emilia e Romagna non solo come una regione amministrativa, il cui nome è separato da un trattino proprio per indicare due entità storicamente e culturalmente differenti, ma anche come un unico calderone dove il prosciutto crudo e l’anguilla, il lambrusco e l’albana sono figli di un’unica tradizione.

Proprio per questa confusione che regna sovrana ho accettato ben volentieri l’invito da parte del Consorzio Vini di Romagna di dedicare alcuni contributi scritti al loro blog: da un lato è per me motivo per approfondire tematiche e argomenti che mi sono cari, dall’altro per dare un punto di vista completamente esterno e lontano che magari possa far riflettere e favorire la comunicazione di un territorio così sfaccettato.

Per stringere l’argomento al mondo del vino i miei primi approcci con la Romagna sono legati al Sangiovese, a cui solo negli ultimi tempi è stata conferita una dignità e una differenzazione netta e dovuta rispetto al più famoso (e celebrato, ammettiamolo) Sangiovese della vicina Toscana. Poi ci fu una scoperta/sorpresa, ossia i “vini delle sabbie”. Sono piemontese, quindi abituato a certe porzioni di paesaggio collinare; ma ancor più sono innamorato della Valle d’Aosta, terra di montagna: trovare questi vini fu per me un’autentica sorpresa.
E, sarà inevitabile, nei futuri post creare dei paralleli tra la Romagna e le terre a me più affini.

Insomma, diamo il via a un piccolo viaggio in una terra da scoprire, guardando e raccontando con gli occhi del forestiero curioso

Il Romagna Albana, un bianco sorprendente

Il Romagna Albana, un bianco sorprendente

Dopo diversi mesi ed un certo numero di contributi, si chiude questa mia rubrica sul blog del Consorzio Vini di Romagna con una breve parentesi dedicata all’Albana. Non è un caso, questi mesi sono stati infatti particolarmente utili per scoprire le diversità che il Sangiovese è in grado di offrire. Dalle sue caratteristiche – anche…

Il Romagna Sangiovese e le sue tante sottozone

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Benché la statura e la dignità del Sangiovese di Romagna mi siano state chiare da subito – bicchiere dopo bicchiere, bottiglia dopo bottiglia – mi sono accorto altrettanto presto di quanto fosse difficile riuscire ad inquadrarlo all’interno di uno schema definito…

Il Sangiovese di Romagna tra diversità ed unicità

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