I pasquaroli sono dei gruppi musicali di antica tradizione folcloristica che animano le vie dei paesi. In un lontano passato era tradizione, infatti, chiamare questi gruppi nelle case perché, con le loro canzoni, si credeva portassero fortuna ai padroni di casa.
Si trattava di piccoli gruppi armati di fisarmonica e qualsiasi strumento che emettesse un suono. Divertivano solo con la loro presenza.
Quella dei pasquaroli era una tradizione che stava scomparendo ma che ha poi fatto presa su molti giovani che hanno riorganizzato la “pasquella” a modo loro, arricchendola di colorato entusiasmo.
Oggi i pasquaroli riempiono i teatri e sentirli cantare è un piacere. Si rimane affascinati dall’insieme delle persone che stornellano insieme a loro. Bambini che corrono e gridano, anziani che ballano e giovani che li seguono come fossero tutti coetanei. Il contorno è fatto di banchetti dove qualcuno s’improvvisa oste e distribuisce Sangiovese e Albana dolce. Forse sarà il vino che inebria gli animi o la semplice gioia di trovarsi lì con persone che conosci grazie ad un sorso di Sangiovese che ti rende spensierato e uno “scrocca denti” ti aiuta a riprendere fiato tra una chiacchiera e un salto di ballo.

Questa tradizione è ancora oggi molto radicata nelle zone di Cesena e Forlì e la gente accorre numerosa ed entusiasta quando si tratta di pasquaroli.
L’itinerario che vi proponiamo tocca alcuni dei paesi animati da questo folklore, che fa tappa in alcuni dei teatri più suggestivi della Romagna.

Partiamo da Longiano, un borgo di origine medioevale sviluppatosi ad avvolgimento attorno a un colle sul cui culmine sorge un’affascinante rocca. Qui c’è il piccolo Teatro Petrella, costruito nel 1870, e caratterizzato dalla classica struttura a ferro di cavallo, tipica dei teatri all’italiana. Grazie ai restauri effettuati nel corso degli anni ’80, possiamo ammirare a soffitto i decori originali. Si tratta di una vera e propria chicca monumentale. I pasquaroli di Longiano sono conosciuti con il nome “I Sgumbie’ ad Lunzen”.
Se ci avviciniamo alla riviera incontriamo Gambettola, dove il gruppo E’ Strazer De Bosch, fondato nel 2001 frequenta attivamente piazze e case. Di tanto in tanto li troviamo nel teatro comunale “La baracca dei talenti” che deve il nome alla forma più antica di edificio teatrale, ovvero il castello mobile dei burattinai.
L’ultimo comune che tocchiamo è Torre del Moro, dove i cantanti della pasquella prendono il nome di Pasquarùl d’la Tòra de’ Mor.

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