stefania
I nonni materni e il loro vivere i ritmi della campagna le hanno trasmesso l’amore per il mondo rurale. Una passione che l’ha portata a ottenere un diploma agroalimentare. Chiuso in un cassetto il sogno di occuparsi di vino, inizia però a lavorare al controllo qualità per un’azienda del settore. Conclude quell’esperienza e si ritrova in altre cento posizioni, tutte diverse.
Quando si rende conto di non aver mai davvero chiuso quel cassetto sono già trascorsi dieci anni. Ma non è mai troppo tardi per riavvicinarsi ad una passione.

Così, dopo i corsi Onav e Ais approda al Centro Studi Assaggiatori approfondisce le tematiche legate all’assaggio e all’analisi sensoriale, dapprima come corsista e successivamente come collaboratrice.
Correva il 2010.
Se qualcuno all’epoca le avesse detto che oggi si sarebbe occupata di formazione all’assaggio presso istituti alberghieri ed enti privati, attività di brand ambassador, consulenza, e che avrebbe scritto qui, probabilmente non sarebbe stato preso sul serio.

E invece…
Il suo blog è TerraUomoCielo


 

 Leggi gli articoli di Stefania Pompele

E se non percepissimo più odori e sapori? I disturbi dell’apparato gusto-olfattivo.

E se non percepissimo più odori e sapori? I disturbi dell’apparato gusto-olfattivo.

La mia felice incursione in questo luogo odoroso di sentori vinosi sta per concludersi. Spero ci si possa rincontrare in futuro, nel mentre lasciate che vi saluti adeguatamente. Ci ho riflettuto un po’ su e ho deciso di farlo disseminando della sana ansia mediatica. Appropriato, non trovate? Mi sono detta che oltre a raccontarvi come…

Sinestesia, assaggio e retorica del gusto: attenti a quei tre.

Sinestesia, assaggio e retorica del gusto: attenti a quei tre.

Chi ha seguito le elucubrazioni della sottoscritta in questi mesi, avrà intuito che ciò che noi chiamiamo “degustazione” è un processo (e un percorso) che va ben oltre l’esercizio e l’erudizione.

Il gusto: goloso e saggio per natura

Il gusto: goloso e saggio per natura

È pappa e ciccia con l’olfatto, è l’organo di senso delle sbandierate geografie, quello che ha “il retro”, insomma è ciò che viene stimolato quando sostanze dotate di sapore fanno tappa nel cavo orale prima di essere ingerite. Riveste quindi un ruolo fondamentale non solo per valutare l’appetibilità degli alimenti, ma per la nutrizione stessa.

L’olfatto (quel gran figo) parte II

L’olfatto (quel gran figo) parte II

Dove eravamo rimasti? Grossomodo qui cioè in quell’area del cervello dove gli stimoli olfattivi si trasformano in puzze e profumi. Poi che succede? Accade che noi siamo lì, intenti a percepire quella moltitudine di sensazioni olfattive inconsistenti e informi.

Il senso per la (illusoria?) bellezza: la vista.

Il senso per la (illusoria?) bellezza: la vista.

Vi siete persi il mio primo post di questa rubrica sull’assaggio? Potreste porvi rimedio, ed io, valutare l’ipotesi di perdonarvi. Infondo sarebbe scortese ignorare il mio tentativo di tenervi compagnia su questi schermi avvinazzati, non credete?

Quel gran seduttore dell’olfatto

Quel gran seduttore dell’olfatto

Inutile nasconderlo, ho proprio un debole per questo sistema sensoriale. Mi affascina la sua potente quanto velata abilità di giocare con le nostre emozioni, di guidare i nostri comportamenti. Il suo svelarsi solo in parte. Mi piace tutto di lui.

Assaggio e sensi: è l’inizio di un viaggio

Assaggio e sensi: è l’inizio di un viaggio

Liquidi cangianti che fluttuano in eleganti calici, nasi che indagano e si perdono nel mondo odoroso. Temperature, asperità, dolcezze, consistenze.. qualche istante speso rovistando nei cassetti della memoria ed ecco fluire parole, frasi, pagine.