Denominazione di origine controllata*

vini-cagnina

Da gustare fresco di vendemmia, questo vino viene prodotto dalle uve del vitigno Terrano.
Ideale per accompagnare castagne arrosto, formaggi ma anche crostate e ciambelle appena sfornate, ha un sapore dolce e corposo particolarmente noto agli amanti del buon vino romagnolo. Là dove il dialetto riecheggia incontrastato ci si riferisce spesso alla Cagnina di Romagna aggiungendo la specifica de grasp ros, perché il raspo si presenta di colore tendente al rosso.

Un sorso di storia
Si parla di questo vino sin dall’epoca bizantina, quando i primi vitigni arrivarono dall’Istria in occasione dell’importazione di pietra calcarea per le costruzioni di chiese, battisteri e monumenti storici del ravennate. Il nome sembra derivare dalle caratteristiche leggermente aspre di quest’antico vitigno, che si usava dire mordesse il palato.

CARATTERISTICHE

VITIGNO
Il vino “Romagna Cagnina” deve essere ottenuto per almeno l’85% dalle uve del vitigno “Refosco” localmente denominato “Terrano”. Possono inoltre concorrere le uve di altri vitigni a bacca rossa idonei alla coltivazione per la regione Emilia-Romagna, fino ad un massimo del 15%. Per i nuovi impianti la densità minima di piante non dovrà essere inferiore a 3.300 ceppi per ettaro.

RESA:
Produzione massima di uva ad ettaro: 13 t.
ZONA DI PRODUZIONE:
Provincia di Forlì/Cesena: n. 16 comuni
Provincia di Ravenna: n. 5 comuni

 

* Approvato con DM 22.09.2011 G.U. 235 del 8.10.2011
Modificato con DM 30.11.2011
(riconosciuto D.O.C. con D.P.R. del 17.03.1988 – G.U. n. 38 del 15.02.1989)

Colore: rosso violaceo;
Odore: vinoso, caratteristico;
Sapore: dolce, di corpo, un po’ tannico, leggermente acidulo;
Titolo alcolometrico volumico effettivo: minimo 8,50% vol;
Titolo alcolometrico volumico totale: minimo 11,50% vol;
Immissione al consumo: dal 10 Ottobre dell’anno di raccolta delle uve;

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