Antiche le origini di questa portata che nel tempo è diventata vero e proprio emblema di una socialità tutta romagnola. La piada è infatti quel pasto frugale che è sinonimo di momenti piacevoli tutti da condividere, nel corso di aperitivi stuzzicanti ma anche in occasione di pranzi o cene. Sin dai tempi degli antichi romani veniva gustata dalle famiglie della tradizione contadina in sostituzione del pane, per essere accompagnata a una varietà di prodotti freschi: salumi, ma anche formaggi e insaccati. Ancora oggi viene consumata farcita con una grande varietà di ingredienti, caldi o freddi.
Accompagnata con un buon bicchiere di Romagna Sangiovese DOC sprigiona al palato la quintessenza dei sapori romagnoli.

Lista della spesa per 5 piadine
500 gr di farina di tipo 0
70 gr di strutto
8 gr di sale
2 pizzichi di bicarbonato o in alternativa 100 gr di lievito in polvere per torte salate
acqua q.b.

Preparazione
Versate la farina sulla spianatoia, creando al centro una fontana in cui metterete lo strutto tagliato a pezzetti, il bicarbonato oppure il lievito e il sale. Iniziate ad amalgamare aggiungendo mano a mano l’acqua tiepida, sino ad ottenere un impasto elastico ed omogeneo.
A questo punto lasciatelo riposare per circa 30 minuti.
A riposo avvenuto dividete l’impasto sino a formare delle palline di 150 gr che andrete a stendere utilizzando il matterello. Mentre lavorate l’impasto ricordate di cospargerlo, di tanto in tanto, con la farina.
Formate quindi dei cerchi di pasta di circa 4-5 millimetri di spessore, una variabile che per la piadina è piuttosto mutevole, perché cambia a seconda della provincia in cui ci troviamo: se nel riminese è molto sottile (2-3 mm), nelle zone di Forlì e Ravenna la troviamo di 6-8 mm.
A questo punto cuocete la piadina su una piastra molto calda, oppure sul testo, una piastra circolare metallica utilizzata appositamente per la cottura di questo alimento.
Nella fase di cottura è consigliabile rigirare più volte la piada in senso orario per non farla bruciare, utilizzando la punta di una forchetta per bucare le piccole bolle che tendono a formarsi sulla superficie.
Servitela ben calda, farcita con squacquerone o altro formaggio morbido, rucola e salumi.